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Diario


25 febbraio 2005

Camorra, mafia, criminalità, giustizia, vecchia e nuova Italia

Nel 2005-02-24, Italia1, “Studio Aperto”, in diretta da Napoli ho visto immagine della vecchia Italia che non voglio più vedere nei prossimi tempi. Per questo scrivo.

Ho visto gente di quelli territori della camorra a lamentarsi che mancava tutto … Chi fa un supermercato dove si sa che comanda la mafia e si sa che deve pagare tasse per lo Stato e per la criminalità? 

Ho visto gente dire che non c’è lavoro legale, se lavorava in nero guadagnava €100 alla settimana e si lavorava per il clan guadagnava €100 al giorno senza fare altro che fischiare quando arriva la polizia.

Ho visto gente che costruiva per la seconda volta un monumento a un eroi, un ladro ammassato dei carabinieri quando impugnava una pistola risultata giocatolo. Giovani che mi fanno pena per la generosità e stupidaggine di lavorare e raccogliere soldi per un monumento a ladro che per loro era un eroi. Dopo si lamentano che manca tutto…

Ho visto gente che era uscita di quella degradazione e cercava di convincere altri. Pero come può funzionare la morale dove un capo clan guadagna circa €1000 al giorno e un lavoratore “onesto” al nero guadagna  poco più di €10?

Se è vero, come ha detto il ministro Calderoli, che Napoli ha circa tanti giudici come UK, non fanno giustizia? O questa vecchia Italia ha anche una vecchia giustizia per simulare un paese civile? Berlusconi che ha creato una TV che mostra tutto questo non può applicare la sua efficienza a creare un’altra giustizia che impara con la giustizia dei zingari, (1), a auto-finanziarsi? Berlusconi che ha creato una TV privata che senza domandare soldi i contribuenti ha fato migliore programmi con meno mezzi non può creare una giustizia privata che donne lezione alla vecchia giustizia? Bisogna solo vedere come una zingara faceva molti soldi per se e migliore giustizia, (1). Bisogna solo imparare della sua propria TV: secondo me, nel programma “Forum”, in un ora si risolvano migliore decine di casi che se entrassero nella vecchia giustizia tardavano decine di anni a essere risolti con più danni alla collettività e più ingiustizie che vera giustizia.

Immagino un blitz del esercito in collaborazione con tutte forze del ordine: i territori dove comanda la camorra sarebbero circondati, tutte le persone interrogate, con un nuovo codici giudiziario e una nuova giustizia: chi non dice tutta la verità de quello che sa contro la camorra e non collabora con le forze dell’ordine e della giustizia entrerà in isolamento senza avvocati fino a che se decide di dire tutta la verità. Chi collabora sarebbe premiato con i beni sequestrati a chi non collabora. Con il sequestro dei beni dei mafiosi e di chi non collabora se finanziava una nuova giustizia, una nuova economia e associazione di volontariato per convertire i criminali in persone civile.

Passati pochi anni sembra lontana questa frase che ho sentito molte volte: "In Italia non se può scrivere contro la mafia. È troppo pericoloso. Walter Tobagi scriveva contro la mafia e lo hanno ammassato. L’assassino è libero. Ha passato tre o quattro anni in galera …" Questo sembra lontano a Milano e attuale a Napoli.

Era il tempo della battaglia “morale” contro la pena di morte solo negli USA. La mafia e criminalità ammassavano migliaia tutti anni fra giornalisti, giudici, carabinieri, politici, … Ricordo quelle elezione dove sono stati assassinati dieci politici, più di cento hanno sofferto avvertimenti mafiosi con macchine incendiate o altri segnale reale e più di mille hanno sofferto minacce verbale. Pochi anni fa … però sembrano tempi lontani a Milano e attuali a Napoli.

Oggi sono ancore territori della vecchia Italia più governati della mafia e della criminalità che dello Stato. Nel anno 2000, in tutte le nave di crociere quando arrivavano al porto di Bari se moltiplicavano l’avvertenze delle pericolosità di andare da soli in città. I gruppi organizzati partivano con la polizia davate e dietro per proteggerli dei criminali. Qualcuno si avventurava in città da solo. Al uscire del porto la polizia aveva la gentilezza di dire che era pericoloso andare in certi parte della città. Dopo tutte le partite de Bari erano sempre molti a lamentarsi di essere stati scippati, di non essere stati avvisati. Molti erano rimasti senza soldi, senza carte di credito, con le vacanze rovinate. Ho sentito gente de Bari dire che non era mai entrato in certe parte della città. Lo stesso a Napoli: ricordo un caro amico avvocato che mi segnalavo: lavoro in questo tribunale … de quella parte de la solo sono entrato una volta … li è Forcela una zona proibita …” Quelle nome me è fatto venire in mente qualche notizie di cronaca … del figlio del boss che comandava con un matrimonio da favole … della polizia a scortare quelli che ricoglievano la spazzatura perché il appalto era stato vinto di un gang della camorra e aveva altro che lo voleva…

Ciampi è stato a Napoli per dire che lo Stato sta con i migliore per salvare il territorio… Ma mi viene in mente un’altra storia:

Per 3 giorni è stata una delle principali notizie dei telegiornali italiani: due ladri di 13 e 17 ani cercano di rapinare un motorino ad uno di 19 puntandole una pistola, (poi verificata giocatolo, pero aveva anche un coltello che non era giocatolo). La vittima, primo cerca di scappare, pero, quando sente dire: "Disperale disperale!", impugna la sua pistola d’ordinanza, (era un poliziotto vestito da borghese), con un solo colpo mata uno e fere l`altro.

Il Presidente Ciampi presenta le condoglianze alla famiglia, pero termina: "... è stata una tragédia anche per chi há sparato". Molte telegiornali danno voci alla madre del ladro che domanda giustizia e al Presidente che da le condoglianze alla famiglia, pero dimenticano l`ultima frase: "... è stata una tragédia anche per chi ha sparato".

Quanti innocenti assassinati dei criminali non hanno avuto le condoglianze del presidente né i riflettori dei media?

Fanno dei criminali dell’eroe e vittime. Fanno del poliziotto che se há difeso dei criminali un criminale: accusato d’omicidio colposo, obbligato ad una vita blindata che me più pena e merita più le condoglianze del Presidente che la morte de tutti criminali.

Non sano che questo trattamento dei criminali come degli eroi stimola la criminalità? Quante vittime innocenti se salverebbero si esistesse più umanità per le vittime dei criminali che per i criminali?

Ho visto nella TV dello Stato Italiano un giudice condannare a dieci ani di galera il commerciante che ha ammassato il ladro che lo voleva rapinare per la terza volta. Ho visto condannare un controlatore di volo a 8 anni di galera per un errore umano. Quanti italiani non hanno commesso migliaia d’errori umani? Solo non hanno ammassato 118 persone perchè lavorano dove non perché lo stesso pericolo.  I giudici, o tutto il sistema giudiziario, con suoi errori ammassano molti di più: migliaia di vittime innocenti ogni anno dei criminali che i carabinieri o la polizia hanno preso e la giustizia ha mezzi in libertà. Secondo le statistiche sono 80% dei crimini commessi dei criminali mezzi in libertà di questa giustizia. Decine di migliaia d’innocenti degli errori della giustizia o dei giudici per i quali nessun paga. Tutto al contrario: il più gran responsabile è il più giovane a salir a Presidente della Cassazione: il tristemente famoso giudice Carnevale. Quanti innocenti assassinati dei criminali che lui ha mezzo in libertà? Se un controlatore di volo comete un errore che ammassa 118 persone va 8 anni in galera e se un giudice comete degli errori che fanno più morti va a Presidente della Cassazione?  

 Questa giustizia italiana che condanna quel cha ammassa il ladro a 13 anni di galera e libera dopo 3 anni decine di criminali che hanno ammassato migliaia di persone, giornalisti, giudici, politici... mi sembra più stupidaggine che giustizia.

Pires Portugal, (ex-Neo-Machiavelli,  Chi sono… )

>>>  Per saperne di più:

(1)Zingari, “Regina dei Rom”, giustizia, ladri e globalizzazione

PPPP= PRINCIPIO DI PIRES O DELLE PRIORITA' IN PIRAMIDE
PPPP, giornalismo, giustizia, politica

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La GIUSTIZIA di CLEMENTINA FORLEO, di CARNEVALE e de tanti altri …

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permalink | inviato da il 25/2/2005 alle 16:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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